Quello che le donne [non] dicono

di Valeria Collevecchio

  • Elisa, Arianna, Valentina.

    Tre donne, tre generazioni che nella sera di Londra diventano un unico tricolore.

    Un tricolore fatto d’oro, d’argento e di bronzo.

    Tre destini che si intrecciano sulla pedana nel buio dell’arena.

    E’ la gara per il fioretto individuale che apre le nostre olimpiadi.

    La vecchia leonessa che vuole entrare nella storia fermata dalle sue giovani eredi.

    Un passaggio di testimone che Valentina vuole rimandare e che invece le sfila dalle mani il fioretto della giovane Arianna che poi si gioca l’oro all’ultima stoccata con la compagna di camera Elisa.
    Gioia e dolore, urla e lacrime  riempiono la notte di Londra.

    Fa quasi male  vedere l’incontenibile felicità di Elisa Di Francisca insieme all’amarezza del sogno svanito di Arianna Errigo. Perchè oggi Elisa e Arianna non sono amiche, sono rivali. La serata è storica. Il podio ormai è tutto azzurro. Ma, sembra un paradosso, è il gradino più basso il più difficile da salire. Nella finale per il bronzo Valentina Vezzali sembra ormai smarrita, svuotata. A pochi secondi dalla fine è sotto di quattro stoccate.

    Ma la leonessa è ancora lì. Non può andarsene senza una medaglia al collo. Tira fuori gli artigli. Pareggia. Poi l’ultima zampata. E l’urlo liberatorio.

    L’urlo di Valentina.

    Ma non basta. La festa non è ancora finita. E allora Elisa, Arianna e Valentina lasciano da parte ogni rivalità. E diventano squadra.

    Una squadra che vuole tingersi  d’oro. Una squadra che in finale, stoccata dopo stoccata,  annienta  la Russia.  Ma perchè la festa sia completa c’è bisogno anche di lei,  di Ilaria. La sorella minore, la compagna infaticabile di tanti allenamenti, la riserva. Serve anche il fioretto di Ilaria Salvatori perchè la danza della vittoria la vogliono ballare in quattro. E così, quando non c’è più niente da rischiare, anche Ilaria sale in pedana a mettere a segno il suo fioretto.  L’ultima stoccata, la stoccata d’oro,   però di diritto spetta a lei, alla leonessa.

    Valentina  si inginocchia e bacia la pedana di Londra.

    Per le ragazze del fioretto è il trionfo.  Poi con le medaglie al collo l’atto finale di un’Olimpiade indimenticabile. Il tricolore che si alza,  l’inno di Mameli, mano nella mano, sono loro le regine della notte di Londra.

    Elisa, Arianna, Valentina, Ilaria.

    Le nostre sorelle d’Italia.

    [Chiara Rossotto]

    Comments

    comments

  • Un commento

    WP_Modern_Notepad
    • Carlo Enrico Leale scrive:

      Aspettavo che parlaste anche di queste ragazze, meritano di essere menzionate perché hanno fatto grandi cose.
      Brava Chiara ad averlo scritto

    Scrivi un commento

    Nota: La moderazion e dei commenti è attiva. Questo potrebbe ritardare la pubblicazione del commento.
  • Twitter

  • RSS

  • YouTube

  • Facebook

  • Podcast

  • Sondaggi

Foto Blogger

Calendario

    settembre: 2012
    L M M G V S D
    « ago   ott »
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930

Commenti recenti